Nanofat e Lipofilling

Il lipofilling è una tecnica chirurgica che prevede il prelievo di tessuto adiposo autologo (grasso) da aree del corpo con eccesso di deposito (come addome, fianchi o cosce), la sua purificazione e il successivo reimpianto in zone del viso o del corpo che necessitano di volume o rigenerazione. Il lipofilling è molto usato per correggere depressioni cutanee, migliorare i contorni e ringiovanire la pelle.
Il nanofat, invece, è una frazione di grasso processata ulteriormente fino a diventare una sospensione liquida ricca di cellule staminali e fattori di crescita, priva di adipociti. Viene utilizzata principalmente per la rigenerazione tissutale, migliorando la qualità della pelle, la texture e l’elasticità, e stimolando la produzione di collagene senza aumentare il volume.


Risultati

Il lipofilling consente di ottenere un aumento volumetrico naturale e duraturo, con miglioramento dei volumi e della forma delle aree trattate (viso, mani, décolleté, glutei). Il tessuto adiposo trapiantato si integra con quello circostante, offrendo un risultato armonico e biocompatibile.
Il nanofat, applicato soprattutto sul viso, agisce come un vero e proprio trattamento di biorivitalizzazione profonda, migliorando tono, elasticità e luminosità della pelle, attenuando rughe sottili e cicatrici, con un effetto rigenerante a lungo termine. Spesso le due tecniche sono combinate per ottenere un ringiovanimento completo.


Durata

L’intervento di lipofilling dura in media 1-3 ore, a seconda dell’estensione dell’area donatrice e ricevente, e viene eseguito in anestesia locale con sedazione o anestesia generale leggera.
Il nanofat viene iniettato in sedute più brevi, generalmente 30-60 minuti, in ambulatorio con anestesia locale o crema anestetica.
Il recupero prevede un lieve gonfiore e lividi nelle zone trattate, con tempi di ripresa variabili da pochi giorni a una settimana. I risultati si consolidano nel giro di 2-3 mesi, quando il tessuto adiposo si stabilizza e la rigenerazione cellulare è attiva.